PROGRAMMA POLITICO GENERALE DI RIFERIMENTO

QUADRO POLITICO GENERALE DI RIFERIMENTO

Nell’affrontare le prossime elezioni regionali emergono alcuni elementi di valutazione imprescindibili per i passi che il Movimento M3V deve compiere in tema di contenuti programmatici e iniziativa politica.

Questi elementi sono:

– inquinamento ambientale che sta impattando in modo irreversibile sul nostro sistema climatico, biologico, economico e sulla nostra salute;
– la perdurante crisi in cui versa l’intera Nazione, lasciando molte famiglie senza reddito e in condizioni estremamente precarie;

– l’impotenza sociale determinata dalla crisi della politica, che ha prodotto l’incapacità da parte della gente di prendere qualsivoglia iniziativa volta a tutelare i propri diritti o a conquistarne di nuovi.

LA NOSTRA VISIONE

IL POTERE DECISIONALE A CHI ABITA IL TERRITORIO

La nostra visione della regione Toscana non è “quantitativa”, ma “qualitativa”, nel senso che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nei suoi aspetti principali: economici, di salute (prerogativa essenziale per questo è la tutela dell’ambiente), culturali e sociali.

Per attuare questo tipo di sviluppo qualitativo è fondamentalmente dare maggiore forza e autonomia agli enti locali territoriali in modo che siano più vicini ai cittadini e più flessibili nella concretezza operativa del quotidiano, come anche è fondamentale che siano capaci di riappropriarsi del loro ruolo, contrastando la crescente strumentalizzazione da parte dei poteri centrali e riaffermando il ruolo primario dei Consigli comunali, il pluralismo democratico, il ruolo dei Comuni nella gestione dei servizi e nella decisione degli indirizzi produttivi, turistico-ricettivi, commerciali, ecc…

È necessario infatti contrastare i vincoli di stabilità con ogni mezzo lecito, ricorrendo anche alle vie legali (come già stanno facendo molti Comuni, a iniziare da Napoli), e anche salvaguardare il controllo democratico sulle scelte amministrative opponendosi alla creazione di “organismi di secondo livello” (unione dei comuni) o “convenzioni” che esautorerebbero completamente i consigli eletti dai cittadini.

Oltre ai temi affrontati nei punti seguenti ci poniamo anche come obiettivi la salvaguardia delle funzioni pubbliche e il rifiuto delle privatizzazioni, la difesa rigorosa del patrimonio pubblico, l’assunzione di criteri puntuali in tema di rispetto della legalità, di trasparenza e di controllo, nell’Amministrazione Pubblica e nella gestione dei servizi, l’allargamento delle pratiche partecipative e la valorizzazione delle assemblee elettive nelle scelte politiche locali.